29 ottobre 2019

Mostra "Marcel Proust, prix Goncourt 1919" alla Galerie Gallimard (Parigi VII)

LA MOSTRA DEL CENTENARIO. Drouant, 10 dicembre 1919:

Marcel Proust riceve il 17° Prix Goncourt per À l’ombre des jeunes filles en fleurs, secondo volume di À la recherche du temps perdu. Questa decisione segna una svolta: si apre una nuova era letteraria con la consacrazione di un romanzo senza pari, nel quale si gioca il nostro rapporto con il tempo, la realtà, la soggettività e le persone amate.

I giorni successivi sono segnati da un movimento di contestazione nella stampa francese. Jacques Rivière, amico dello scrittore e direttore della NRF, testimone di questa «piccola sommossa» di carta, dirà: «Solo i capolavori hanno il privilegio di raccogliere fin dal primo momento un coro tanto consonante di nemici. Gli stolti non si ribellano mai senza aver subito un’offesa concreta e davvero crudele.»

La Galerie Gallimard ripercorre la storia del premio attraverso gli archivi delle Éditions Gallimard, della Maison de Tante Léonie (Illiers-Combray), del Prix Goncourt (Nancy), della Bibliothèque nationale de France e della Bibliothèque littéraire Jacques-Doucet. Sono presentati circa sessanta documenti eccezionali, alcuni già esposti alla Maison de Tante Léonie di Illiers-Combray nell’ambito del Printemps proustien: lettere, bozze di stampa, manoscritti e «placards» originali, disegni e fotografie.

Da vedere in particolare il taccuino personale di Marcel Proust Moi prix Goncourt (circa 1920-1921) e, esposti per la prima volta, due disegni di Paul Morand prestati dalla Bibliothèque nationale de France: Marcel Proust au Ritz (circa 1917) e Marcel Proust sur son lit de mort (novembre 1922).

«Voi non sapete nulla del testamento dei fratelli Goncourt. Io lo conosco. La clausola non precisa che abbiano lasciato il premio a un giovane. No, si tratta di un giovane talento. Ed è esattamente il caso del signor Proust; perché, ve lo dico, è uno scrittore che precorre il suo tempo di oltre cent’anni.» Léon Daudet da Drouant, 10 dicembre 1919

La Galerie Gallimard espone inoltre una seduta originale (Saint-Loup, sedia-scaletta, 2018) creata dal designer Anthony Guerrée nell’ambito del progetto «Les assises du temps perdu» (edizione Collection particulière).

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