Ritratto di Adrien Proust di Lecomte du Nouÿ — Novembre 2023
2023Entrato nel 1971 nelle collezioni del Musée Marcel Proust – Maison de Tante Léonie grazie alla donazione di Suzy Mante-Proust, il ritratto di Adrien Proust di Jean-Jules-Antoine Lecomte du Nouÿ è senza dubbio uno dei capolavori del museo. Capolavoro innanzitutto per la qualità pittorica — l’artista, allievo tra gli altri di Gérôme, era un ritrattista rinomato — e poi per l’originalità: il dipinto potrebbe sembrare un rispettoso omaggio ad alcuni maestri del XVI secolo e il dottor Proust vi è rappresentato in uno stile molto diverso dagli altri suoi ritratti conosciuti.
In prossimità del 120° anniversario della morte di Adrien Proust, avvenuta il 26 novembre 1903, la Société des Amis de Marcel Proust et des Amis de Combray gli dedica questa brochure, proseguendo la serie di pubblicazioni inaugurata nel 2018 per valorizzare le opere della propria collezione. I testi riuniti permettono di conoscere meglio il ritratto e l’uomo che vi è raffigurato: un figlio dell’Eure-et-Loir divenuto igienista visionario e notabile della Terza Repubblica, la cui influenza sul figlio Marcel fu certa e forse reciproca.
Presentazione
Il ritratto di Adrien Proust di Jean-Jules-Antoine Lecomte du Nouÿ, dedicato al modello e datato 1885, è un perfetto esempio della grande pittura accademica della seconda metà del XIX secolo. Lecomte du Nouÿ (1842–1923), allievo di Signol, Gleyre e Gérôme e secondo Grand Prix de Rome nel 1865, condusse una carriera tra ritratti, scene antiche e ricordi di viaggio in Oriente. La prima moglie, Valentine Peigné-Crémieux, era cugina di primo grado di Jeanne Weil — futura moglie di Adrien Proust — e il pittore mantenne legami duraturi con le famiglie Crémieux e Weil.
Nel dipinto, il professor Proust, vestito con la toga da docente della Faculté de Médecine di Parigi — nera e rosso porpora, con fiocco dorato e un accenno di ermellino —, è raffigurato a mezza figura, seduto, con una penna d’oca in mano, pronto a firmare documenti ufficiali. Alla sua destra scorre una clessidra. I tratti arcaizzanti di questo ritratto dalla fattura levigata, i cui accessori sono altamente significativi — penna d’oca, carta vergata, enigmatica clessidra —, evocano i ritratti rinascimentali della metà del XVI secolo.
L’opera fu ammirata da Marcel Proust, che nella corrispondenza la definì « si beau portrait de Papa par Lecomte du Nouÿ qui faisait l’admiration de Jacques Blanche ». Dopo la morte di Robert Proust nel 1935, il dipinto fu affidato all’Académie de Médecine dalla vedova Marthe, prima di essere donato alla Société da Suzy Mante-Proust nel 1971.
Autori e collaboratori
Anne Imbert, segretaria generale della Société des Amis de Marcel Proust et des Amis de Combray e storica dell’arte, descrive il ritratto di Lecomte du Nouÿ sviluppandone la simbologia e la profondità storica, quindi traccia una panoramica degli altri ritratti conosciuti del padre di Marcel Proust.
Jean-Marc Quaranta, dell’Université d’Aix-Marseille, propone una biografia di Adrien Proust, ricostruendo il percorso di un figlio dell’Eure-et-Loir divenuto celebre igienista e precursore della sanità pubblica internazionale. Presenta inoltre due discorsi pronunciati da Adrien Proust nel 1903, nei quali le parole del padre incrociano più volte le preoccupazioni del figlio e i temi del futuro romanzo.
Jérôme Bastianelli, presidente della Société des Amis de Marcel Proust et des Amis de Combray, firma l’introduzione.
Pyra Wise ha compilato l’elenco completo dei ritratti e delle fotografie di Adrien Proust riportato in appendice.
Sommario
- Introduzione
- Portrait d’Adrien Proust par Jean-Jules-Antoine Lecomte du Nouÿ
- Adrien Proust, le père oublié
- Deux discours d’Adrien Proust (1903)
- D’autres portraits d’Adrien Proust
- Bibliografia
- Appendice: elenco dei ritratti e delle fotografie di Adrien Proust
Informazioni bibliografiche
- Formato: brossura, 52 pagine
- ISBN: 978-2-492318-23-8
- Prezzo: 9,50 €
- Editore: Société des Amis de Marcel Proust et des Amis de Combray
- Deposito legale: novembre 2023