Raccolta dei pastiche vincitori del concorso 2020
2020Nel maggio 2020 la Société des Amis de Marcel Proust organizzava la seconda edizione del concorso di pastiche proustiani, in circostanze che si sarebbero rivelate particolarmente propizie all’esercizio: mentre tutta la Francia viveva le prime settimane di confinamento, cinquantaquattro partecipanti avevano raccolto la sfida di imitare la penna di Proust, conferendo a quel periodo un’inattesa risonanza letteraria. Del concorso furono scelti quindici testi — i vincitori di ogni categoria e i pastiche che avevano ottenuto almeno due voti su quattro nelle deliberazioni della giuria — per formare questa raccolta, testimonianza insieme di una notevole vitalità creativa e di una comunità di lettori profondamente legata all’opera dell’autore.
Il volume, secondo titolo di una collana ormai consolidata, perpetua lo spirito dello stesso Proust: egli pubblicò i propri pastiche sulla stampa prima di riunirli nel 1919 in Pastiches et Mélanges e inserì in Le Temps retrouvé un celebre pastiche del Journal des frères Goncourt. Vedeva in questo esercizio una « vertu purgative, exorcisante », necessaria a ogni scrittore che desideri liberarsi delle grandi voci che lo abitano per tornare a essere se stesso. I pastiche qui raccolti rendono omaggio a questa lezione con talento e inventiva.
Presentazione
Per celebrare il gusto di Marcel Proust per il pastiche letterario, la Société des Amis de Marcel Proust aveva organizzato già nel 2019 la prima edizione del concorso. La seconda edizione, i cui testi sono qui riuniti, fu posta sotto un duplice segno: il centenario della pubblicazione di Le Côté de Guermantes I, terzo volume di À la recherche du temps perdu, uscito nel 1920, e l’imprevisto confinamento legato alla pandemia di Covid-19 che segnò la primavera del 2020. Ogni pastiche doveva quindi contenere obbligatoriamente la parola « Guermantes » — con un significato che poteva liberamente differire da quello attribuitole da Proust nella sua opera — pur rispettando una stilistica fedele alla prosa proustiana, senza che l’argomento dovesse necessariamente essere contemporaneo all’universo della Recherche.
La concomitanza tra esercizio letterario e attualità diede vita a testi di singolare vivacità: la pandemia, le dispute mondane ricomposte alla luce del mondo contemporaneo, la memoria involontaria riaffiorata grazie a una madeleine di Vache qui rit in Grecia o ancora i tormenti del desiderio nell’epoca delle applicazioni d’incontri popolarono i salotti di Madame Verdurin e le camere del narratore in un modo che lo stesso Proust, il quale non esitava a introdurre qualche anacronismo nei propri pastiche, forse non avrebbe disapprovato. Dei cinquantaquattro partecipanti, quindici testi — ripartiti nelle categorie dilettanti, professionisti e scolastica — furono selezionati per la raccolta, pubblicata nel maggio 2020 dalla Société des Amis de Marcel Proust et des Amis de Combray.
Autori e collaboratori
Michael Scrive vince il primo premio della categoria dilettanti con La Grippe de Shangaï, pastiche incentrato su un’epidemia d’influenza che paralizza Parigi e riunisce un’ultima volta il piccolo clan da Madame Verdurin prima di un esilio precipitoso alla Raspelière: un testo dalla sorprendente risonanza con l’attualità del 2020.
Nicolas Frery ottiene il secondo premio dilettanti per Au fond d’un tiroir, racconto della memoria nel quale il narratore scopre in una soffitta fogli della giovinezza di cui fatica a riconoscersi autore, meditazione sullo spossessamento di sé e sull’estraneità dell’io passato.
Garance Mazelier riceve il terzo premio dilettanti con En confinement, che trasferisce la clausura amorosa del narratore e di Albertine nel confinamento del 2020, dove la reclusione forzata raddoppia la gelosia e moltiplica il desiderio dell’impossibile.
Tra i pastiche della categoria dilettanti che hanno ottenuto almeno due voti della giuria: Frédérique Bertrand (Un architecte aventuré chez les Verdurin), Nicolas Bouchu (Les déplaisirs de nos jours), Lætitia Conti (En confinement), Hortense Delair (Le pays de la Cronce), Willem Hardouin (Ernestine de Guermantes), Luc Lecerf (Guère Mante, éternellement Proust), Philippe Morel (Pays de vaches : les vaches), Véronique Multon (Mademoiselle) e Florian-Pierre Zanardi (L’affaire Lemoine vue par Proust).
Laurence Grenier vince il primo premio della categoria professionisti con Un mercredi artistique, nel quale il piccolo clan si ritrova al Jeu de Paume per chiarire il significato del « petit pan de mur jaune » di Bergotte, in una scena collettiva di grande comicità.
Thierry Maugenest è premiato nella categoria professionisti con L’air de la calomnie, racconto nel quale un nipote dei Cambremer, pilota d’aeroplano convinto che la Terra sia piatta, scatena una polemica mondana che Madame Verdurin sfrutta a proprio vantaggio.
La classe 4e D del Collège Léopold Dussaigne di Jonzac (Charente-Maritime) vince il primo premio della categoria scolastica con Échappée musicale.
La giuria, in ordine alfabetico, era composta da Jérôme Bastianelli, Élyane Dezon-Jones, Jean Milly ed Éric Unger. Il concorso ha beneficiato della generosità di Bruno Roger.
Sommario
- Introduzione
- Categoria dilettanti — vincitori
- Categoria dilettanti — pastiche segnalati
- Categoria professionisti
- Categoria scolastica
- Regolamento del concorso
- Membri della giuria
Informazioni bibliografiche
- Formato: brossura
- ISBN: 978-2-9568373-3-6
- Prezzo: 6,50 €
- Editore: Société des Amis de Marcel Proust et des Amis de Combray
- Deposito legale: maggio 2020